Sinner nel panico, la diagnosi dopo il ritiro è devastante | Tutta la carriera è a rischio
Jannik Sinner Foto LaPresse, Internews1908.it
Arriva il responso per Jannik Sinner: la diagnosi dopo il ritiro a Shangai fa preoccupare il tennista
Jannik Sinner sta vivendo un momento agrodolce in questa fase della sua carriera. Il tennista italiano, infatti, è riuscito a vincere il torneo di Pechino aggiungendo qualche punto nella classifica ATP, ma si è ritirato successivamente al torneo di Shangai. Una grande occasione persa per lui, visto che avrebbe potuto rosicchiare ancora qualche punto nel ranking ad Alcaraz.
Infatti, prima dei tornei cinesi, l’altoatesino era stato protagonista di altre cinque finali contro il rivale spagnolo in cui è riuscito ad uscire vincitore solamente in una sola occasione al torneo di Wimbledon. Le sconfitte agli Internazionali di Roma, al Roland Garros, a Cincinnati e allo US Open hanno portato al sorpasso in classifica.
Infatti, Sinner era in cima al ranking da ben sessantacinque settimane e ha dovuto cedere il suo scettro andando in seconda posizione, essendo costretto a rincorrere.
Intanto, arrivano parole che sicuramente non faranno piacere al numero due del mondo dopo l’essersi ritirato nella sua ultima partita. Un giudizio che non ha ammesso repliche.
Sinner, il giudizio sulla condizione fisica è senza repliche
Il ritiro di Jannik Sinner al torneo di Shangai ha creato non poche discussioni. A parlare è stato anche l’ex tennista, Paolo Bertolucci, che ha mandato una frecciato all’altoatesino dopo quanto successo.
Ecco le sue parole a Sky Sport: “Dispiace perchè Sinner aveva una grossa chance in questo torneo. E’ un po’ gracilino. Una volta i crampi, una volta lo stomaco, una volta il gomito e poi le vesciche e l’anca. Non ha la stessa consistenza fisica di un Djokovic o di un Alcaraz, questo ormai mi sembra ovvio“.

Sinner, sei mesi per riprendersi la vetta
Dopo aver perso la vetta della classifica nel ranking, Jannik Sinner ha intenzione di riconquistare la vetta. Il tennista italiano non ha digerito il sorpasso di Alcaraz e ha deciso di fare delle modifiche anche al suo stile di gioco per poter essere meno prevedibile.
Una situazione che lo vede focalizzato appieno nei prossimi impegni, dove dovrà portare a casa trofei importanti. I prossimi sei mesi potrebbero essere decisivi per il suo intento.
